Il risveglio.


Si può condurre una vita da dormienti, una sorta di zombee, come se si fosse già morti. Ma per fortuna esistono i risvegli. 
A volte deve capitarci qualcosa di grave, importante, spesso è il contatto con la morte, il dolore e la separazione a risvegliarci. E quando succede non si può più tornare indietro. Spesso chi inizia un percorso di psicoterapia senza rendersene bene conto si è risvegliato ed ha bisogno solo di essere accompagnato in questo percorso nuovo. 
La malattia psichica o comunque il disagio è sempre evidenziato da una percezione infinita del tempo come se si fosse sempre giovani, chi si risveglia improvvisamente si trova a guardarsi allo specchio e a vedere una persona che non si conosce , invecchiata il cui tempo ha lasciato dei segni visibili dentro e fuori sulla propria pelle. 

In un risveglio si ha sempre la sensazione di essersi persi qualcosa ed in parte è cosi; difatti  si è dovuto badare ad altri ancor prima che a se stessi, risolvere i conti con il passato ed a volte con fardelli giunti fino a noi da generazioni lontane. 

Ma ora ci si è risvegliati, non esistono scuse non esiste altro tempo da perdere ma solo il presente da vivere.  La solitudine, l'amore, l'incontro con se stessi e con l'altro sono gli obiettivi. 
Improvvisamente passa l'inquietudine, il mal di vivere, il non stare bene mai  e ovunque anche nel posto più bello del mondo; ci si accorge per tutta la vita che si è scappati da se stessi , ma "se stessi" ci è corso dietro e non ci ha lasciato tregua ora ci giriamo ed eccolo ancora li ad attenderci. 
Noia, tristezza, apatia, malinconia sono le nostre compagne più care; chi sa perchè le abbiamo relegate lontano da noi finendo solo per sentirci ansiosi? chi sa perchè pensiamo che annoiarci non  possa servirci ? Niente di più sbagliato, la noia è meravigliosa sguazziamoci dentro per un pò:

Il figlio chiese al padre "EHI CHE FAI PAPA'?"
e il padre rispose 
" AMORE MIO, MI ANNOIO QUI SUL DIVANO"e il figlio 
" ECCO MI METTO QUI VICINO A TE E MI ANNOIO ANCHE IO"
Rimasero li minuti a non dire nulla nel silenzio. 

Insegniamo ai nostri figli ad annoiarci, la noia è semplicemente la pace che non abbiamo mai conquistato,solo chi sta in pace riesce a non fare nulla e a godersi il nulla come fosse un immenso pieno. 

E ancora: 

il figlio chiese al padre " PERCHE' QUELLA LACRIMA SUL VISO?"
e il padre rispose " PENSO A MIO PADRE A QUANDO MI RACCONTO CHE SAREI DIVENTATO UOMO ED ORA LUI NON E' QUI CON ME PER VEDERMI"

La tristezza ah quanto è meravigliosa evoca ricordi, persone, posti; non trovate che condividere tristezza è cosi bello? insegniamolo ai nostri figli. 

Rifugiamo la vita come la peste e viviamo solo in pochi attimi una vita intera. 


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