Tradimento, coppia, intimità

Una delle ferite più dure da superare all'interno di una coppia e' il tradimento. Ma perché' si tradisce?  e cos'e' l' intimità nella coppia?


L' esperienza di tradimento rimane tra le più diffuse e dolorose, quasi tutte le coppie ne hanno visto il sentore o respirato la paura. Ma perché si tradisce? Perché una persona e' disposta a perdere tutto ? O comunque a rischiare di cambiare vita? Nel mio lavoro non ho mai incontrato coppie intime che si siano tradite, quindi quello che mi verrebbe da dire e' che una buona intimità rappresenta un antidoto al tradimento. Ma cos' e' l intimità ?

L'intimità si ha quando tra due persone scorre una comunicazione sincera, esiste la possibilità di sentire i propri sentimenti e poterli comunicare all'altro fidandosi e affidandosi. 
Per propri sentimenti non intendiamo dirsi "ti amo" provarlo o sentirlo bensì comunicare quello che ci accade interiormente sia nella relazione di coppia che stiamo vivendo che quelli attinenti alle varie realtà a cui si appartiene: famiglia, lavoro, società ecc. Spesso si pensa che in una relazione in cui scorre intimità o in quella che può essere definita in linea generale una buona relazione non si provino sentimenti negativi e ostili o che questi debbano essere accantonati e non espressi per il quieto vivere. Niente di più falso perché e' proprio a partire dal riconoscimento di queste emozioni spiacevoli che non solo si inizia a creare un rapporto autentico ma che si costruisce un' intimità relazionale in cui e' possibile esprimere appieno ogni aspetto di se stessi. 

Essere coppia, stare in coppia e' una delle esperienza più gratificanti ma così come può portare vantaggi può diventare e essere vissuta come una prigionia. A mio avviso proprio quanto più allontaniamo le emozioni spiacevoli che iniziamo a provare all'interno di una coppia tanto più costruiamo le pareti della nostra prigione, fino a non avere vie di fuga se non in un tradimento, quindi ricercando spazio e respiro all'esterno della coppia e di quella che e' diventata la nostra dannazione. 
Quante coppie si lasciano per motivi che avevano intuito all'inizio della relazione?  "dottoressa e' sempre stato/a così non e' mai cambiato/a con il tempo" 

Qualche anno di lavoro con le coppie e la mia persona esperienza mi ha portato a comprendere che quanto più spesso  si punta il dito verso l' altro con frasi del tipo: " devo fare tutto io, lui non alza un dito" , " sei come tua madre/ padre",ebbene questo rappresenta l' inizio della fine di una relazione. 

Imparare a rivolgere quel dito verso se stessi e' il segreto del cambiamento, della scelta di stare con un altro diverso da noi, ma allo stesso tempo la scelta della nostra rinascita e rinuncia a idee, preconcetti sull'altro e sulla vita di coppia, costituisce l' estremo abbandono di aspettative della nostra famiglia d'origine  divenute ormai scomode. 

Un altro esempio di come puntiamo il dito verso l' altro e' quando gli chiediamo di prendersi cura di noi, quando  non ci sentiamo visti e riconosciuti nei nostri sacrifici. Provare questi sentimenti  e' umano ma dovremmo chiederci perché siamo disposti a  sacrificarci per l' altro?  siamo invece capaci di ritagliare spazi per noi senza sentirci in colpa? Siamo capaci di farci aiutare? Molti diranno ma certo che siamo capaci il problema e se  mio marito o moglie  mi aiutasse! Ma siamo davvero sicuri  che chiediamo aiuto per riceverlo?  Se poi quando ci viene offerto siamo pronti a svalutarlo con frasi del tipo"  Non lo sai fare", " Ci metti il doppio del tempo che ci avrei messo io" ecc. Inoltre anche se non lo dichiariamo apertamente e' sufficiente pensare svalutazioni continue nei confronti dell'altro  per deteriorare la relazione con questo! 

Detto così la faccenda sembrerebbe semplice, invece non lo e' affatto poiché la semplice conoscenza, intelligenza e comprensione non e' sufficiente a migliorare il rapporto di molte coppie specie quelle più conflittuali, o che stanno cercando di superare un tradimento, ricorrere quindi ad uno psicologo costituisce il primo passo oltre che un valido aiuto grazie al quale le persone potranno sperimentare nuove modalità di stare ed entrare in relazione, compiere un viaggio dentro loro stessi e condividere sofferenze e scoperte. 

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