7 dicembre 2016

LA TERAPIA DI COPPIA


Amore è giorno dopo giorno, saper custodire e distruggere, germogliare e appassire, lasciar andare e cambiare, ma soprattutto è farlo insieme.

Molti credono in un amore romantico dove dare e avere si equiparano, dove i conflitti non esistono, dove la passione, il “per sempre” e  il “ti amo” sono parole da dirsi tutti i giorni; altri si sono svegliati dal torpore dell’ innamoramento e solo  ora che la nebbia è stata dissolta si rendono conto  che il proprio compagno ha dei difetti e che questi sono per lui difficili da tollerare e  che a volte quando ci si avvicina ci si può far male piuttosto che bene e che si fa silenzio per non tirare fuori la rabbia e l’insofferenza della relazione sperando che passerà con il tempo.
Molte coppie si ritrovano a vivere una quotidianità monotona fatta delle solite questioni spesso legate ai figli e se non ci fossero queste a tenere vivi e impegnati i partner questi avrebbero ben poco da dirsi e raccontarsi. Innumerevoli persone si trovano a provare emozioni spiacevoli, nel loro profondo si dicono: ho scelto di andare via dalla mia famiglia d’origine ma non è cambiato niente!
Costruire una coppia implica un impegno non indifferente, una canalizzazione di energie emotive, affettive e presenza relazionale che nessun altra relazione implica in così egual misura.
Quando scegliamo un partner questo non avviene mai a caso piuttosto andiamo a prediligere inconsciamente una persona con la quale avviene un certo tipo di collusione emotiva; ad esempio lui o lei ci sembra quello perfetto che sarà in grado di proteggerci e amarci; riempirà i nostri vuoti e bisogni.
Niente di più sbagliato, queste menzogne si riveleranno la nostra condanna avvallando il fatto che nulla può cambiare e siamo destinati ad avere veramente poco dalla vita.
Ad aggravare il tutto ci sono le famiglie d’ origine che lungi dall’ essere esterne al rapporto di coppia sembrano invece entrarne a capofitto, soprattutto quando un coniuge si sente particolarmente legato, dipendente, o in debito con la propria famiglia d’origine permettendo a questa di varcare il confine della coppia.  
La coppia rischia quindi di essere invasa da compiti e doveri nei confronti della famiglia d’origine e dei figli senza avere più spazio per la crescita degli individui adulti che ne fanno parte e che dovrebbero essere il motore che rende vivo il rapporto.
La terapia di coppia costituisce quello spazio-tempo  in cui ricostruire la stessa a partire dalla storia individuale di ciascun partner e dal loro innamoramento; spesso fare un lavoro insieme è molto più utile che farlo individualmente a volte si pensa che un lavoro individuale sia più meticoloso che un lavoro di coppia; non è sempre cosi perché proprio l’ individualità si costruisce a partire dalle relazioni in principio quelle con i nostri genitori,  fratelli e sorelle e in seguito con le persone che man mano incontriamo e con cui riproduciamo i vissuti infantili e familiari; quindi la possibilità di poter procedere nella conoscenza di noi stessi assieme al nostro partner non può che essere profonda e consistente e liberarci dall’ isolamento e solitudine in cui spesso ci sentiamo.