13 aprile 2016

Genitori e adolescenti problematici. Dieci utili punti su cui riflettere

Cari mamma e papà un figlio non vi chiederà esplicitamente di dargli delle regole, ma si comporterà in modo da farsele dare, proverà a disattenderle e  contrattarle ma vorrebbe sentirvi uniti e coesi nel mantenerle, in modo che da grande saprà essere unito e coeso come voi lo siete stati per lui, e non e' importante che voi siate sposati o divorziati lui lo vuole lo stesso!


Se e' vero che tutti noi conosciamo l'adolescenza per un periodo di turbolenza affettiva, conflittualità e altrettanto vero che molte famiglie entrano in difficoltà quando il comportamento dell'adolescente diventa aggressivo e rischioso.


Molti genitori scoprono che il proprio figlio fa uso di sostanze stupefacenti, frequenta persone molto più grandi di lui, a casa si isola e utilizza sempre più spesso il cellulare o il computer, si collega a siti e chat porno, assume comportamenti rischiosi alla guida, assume sostanze stupefacenti. I genitori spaventati non riescono a contenere il comportamento del figlio.

Se da un lato il genitore soffre per la stessa condotta lesiva che il figlio sta attuando, dall'altro, il non rispetto che riceve da questi e' fonte di un importante rabbia. Questa incapacità di gestire la propria frustrazione fa si che il genitore acconsenta a tutto ciò che il figlio chiede sia per non fallire sia perché opporsi vorrebbe dire andare incontro alla rabbia del proprio figlio che potrebbe scatenare scoppi d' ira nel genitore stesso.

Un figlio adolescente mette a dura prova qualsiasi genitore ma ancora di più quando la famiglia ha attraversato o sta attraversando separazioni coniugali o conflitti .
In questi ultimi casi il figlio adotta la strategia " divide et impera " cioè al fronte di due genitori che al momento non riescono o non vogliono collaborare acquisisce sempre più potere fino a diventare una sorta di tiranno nella famiglia.

Il figlio in questi casi agisce  per due principi  il primo e ' quello dello "sviluppo" che implica una necessaria conflittualità per definirsi e diventare autonomo ed e' questa la parte sana; il secondo e' quello della "sofferenza",  quella accumulata per essere stato esposto a situazioni emotivamente stressanti. Quest'ultima  e' la parte più dolorosa per cui la rabbia e il conflitto crescono e non si risolvono.  

Difatti i genitori si ritrovano esautorati del loro potere, frustrati e a contatto con emozioni dolorose e rabbiose.

Ecco 10 punti  utili su cui riflettere se vi trovate in questa situazione:

1.    Che tipo di collaborazione avete come genitori ? Condividete regole e linee guida principali sull'educazioni di vostro figlio ?  E' molto importante che punti di vista diversi trovino una mediazione per portare avanti un educazione  condivisa.

2.    Quali e quante sono le regole che date a vostro figlio ? Vi siete mai schiariti le idee su quali sono quelle che impartite nella quotidianità? Quante sono? Se queste sono troppe, confuse  probabilmente verranno disattese. 

3.    Siete contenitivi? Quanto? E' importante prendere consapevolezza del proprio grado di      resistenza alle emozioni forti del proprio figlio. Ad esempio se questo e' addolorato o arrabbiato voi come vi sentite? Eccedete in rabbia? vi sentite addolorati quanto e piu' di lui?  Questo non vuol dire non non ci si debba mai arrabbiare o sentirsi emotivamente frustrati ma certo non e' con la rabbia e le lacrime che riusciamo a contenerlo. Un figlio si aspetta di poter essere tenuto in piedi da voi, placato nella sua ira, ascoltato nel suo dolore.

4.     Vi sentite in colpa con vostro figlio specie quando mettete delle regole ? O sostenere una decisione precisa? I sensi di colpa sono un arma a doppio taglio fanno male a lui fanno male a voi. Quando avete preso una decisione e' importante che teniate presente il motivo per cui lo avete fatto e la consapevolezza che certe decisioni spettano a voi che siete gli adulti.

5.     Empatizzate con vostro figlio?  Ricordarsi di quando avevate  la stessa età del proprio figlio, aiuta a sviluppare vicinanza favorendone  l' indipendenza. 

6.    Quanto cercate il suo sostegno? Ad esempio quando qualcosa tra voi genitori va male? Consolarsi con un figlio e cercarne un alleanza a discapito dell'altro genitore e' sempre negativo, questo ha importanti ripercussioni sulla sua vita emotiva anche quando vi sembra di no ! Lui e' il figlio voi siete i genitori, non può essere la vostra stampella ! 

7.    Rispettare lo spazio di vostro figlio ? ci sono cose che lui non vorrà condividere con voi e questo avviene fin dalla primissima infanzia figuratevi in adolescenza!

8.     Sapete parlare con lui di sentimenti ed emozioni ?

9.     Ascoltate con il corpo vostro figlio ? Ascoltare con il corpo vuol dire guardarlo negli occhi,  prestargli  la vostra attenzione quando vi sta chiedendo qualcosa, smettendo di guardare il monitor del computer, il cellulare, la tv, e qualsiasi altra cosa.


10. Vi lasciate incuriosire dalla sua individualità alcune sfumature del suo carattere che voi non comprendete sono novità  a cui potete interessarvi con rispetto! 

Dott.ssa Silvia Rotondi


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