20 luglio 2014

La dipendenza affettiva: donne e uomini che amano troppo.

 
  Ad oggi si assiste ad una grande diffusione di relazioni basate sulla dipendenza . 
Spesso chi giunge a chiedere aiuto lo fa a seguito di anni di delusione con uno o più partner arrivando ad un limite massimo di sopportazione del dolore.
Le motivazioni che possono spingere una persona dipendente affettivamente ad intraprendere un percorso generalmente sono:
- rabbia a seguito di un grave tradimento
 - impossibilità di riuscire a tornare con il partner senza cui non si riesce più a vivere 
- logoramento fisico e mentale
- depressione
 - ossessione per il partner che si vorrebbe avere ad ogni costo.

Un dipendente affettivo può riconoscersi se prova le seguenti emozioni: 
- Gratificare i bisogni del partner a scapito dei propri 
- Non avere iniziative ed acconsentire alle altrui 
- Accettare malattie, imposizioni lavorative, lamentele del partner ecc.. senza manifestare il proprio dissenso. 
- Cercare di compiacere mentalmente e fisicamente alle richieste o a ciò che si pensa al partner piaccia senza aver chiari i propri desideri e bisogni. 
- Non riuscire a riconoscere i propri sentimenti e bisogni.
-Reprimere le emozioni come rabbia non manifestando il proprio disappunto e dissenso



Una delle domande che i pazienti rivolgono ancor prima di iniziare ad impegnarsi in  un percorso è:  passerà questo dolore che sento? Riuscirò a liberarmi dell' ossessione di lui/lei?   

La dipendenza affettiva ha radici lontane nei vuoti affettivi sperimentati a partire dall'infanzia solo se si è disposti a percorrere un viaggio nel nostro mondo interiore, oltre che a sviluppare una relazione significativa duratura e continuativa con lo psicologo.

  Poeti, cantautori, artisti ma anche la cinematografia e le soap hanno decantato una certa immagine d' amore che ben poco ha che vedere con quello che vivono le coppie felici.

 L' amore delle coppie felici è basico, reale, materiale, sudato ed è a partire dalla sua materialità che ha il potere di elevarsi.

Spesso ci si rassegna a vivere certi tipi di amore ad esempio con persone molto belle, oppure ricche, ma con  le quali non condividiamo intimità e che ci dedicano solo una piccola fetta di quella che spesso bramiamo essere una torta buona e gustosa che ci viene negata.
Donne e uomini che chiedono e bramano amore, attenzioni, ma che poi non sanno come stare in intimità.

  Un viaggio con se stessi in una relazione di fiducia  è la chiave di volta per liberarsi da una dipendenza affettiva.    




Dott.ssa Silvia Rotondi


Per comunicazioni e informazioni psicologiche chiamare

338-2672692 



studio psicologia 
Corso Trieste Roma - Sant'Agnese Roma
Roma Prati centro 
Balsorano / Sora 
Colleferro 

2 aprile 2014

Il dolore della separazione: figli e genitori

Uno dei temi piu' dolorosi da affrontare nella vita di una famiglia e' la separazione coniugale.

Risultati immagini per i figli nella separazione coniugaleSi è creduto in una famiglia quasi perfetta, ci si è impegnati nelle sfide quotidiane per anni, si sono avuti figli e poi improvvisamente tutto crolla, si finisce nel baratro della distruzione: accuse, aggressività, urla, ma sopratutto rabbia!

Cosa succede ad una coppia di coniugi quando si separa?  

Spesso i coniugi di trovano ad affrontare questa situazione in una disparità di posizioni:
colui che lascia si e' preparato da tempo ed ha sofferto prima,
mentre chi viene lasciato sembra essere colto all' improvviso e non se ne capacita, sperimenta una grandissima varietà di emozioni dolorose, talora prova a ricucire la relazione ma l' altro purtroppo ha già pronte le valigie!

Una separazione non gestita sufficientemente bene continua nel tempo a logorare la vita delle persone che ne sono state coinvolte e spesso ha ricadute gravi sui figli che esprimono malesseri e sintomi da piccoli e da adulti.

Su che basi i figli costruiscono la loro idea di famiglia e di coppia ?

Ecco le parole di un figlio ora adulto di genitori separati e conflittuali: " quando i miei si stavano separando ho provato estrema rabbia, senso di colpa, senso d' impotenza e d'inutilità. Se ti succede a vent'anni come a me, sai che niente sarà piu' come prima ! Tutto cambia e diventa piu' difficile e duro. Forse e' piu' facile per  quei figli che sin da piccoli hanno sempre vissuto con i genitori separati. Per me c'è una famiglia di prima e una del dopo!"

Un figlio che ha vissuto una separazione conflittuale ne risente duramente nella vita fino a sentirsi svantaggiato rispetto gli altri suoi pari, si sente piu' grande della sua età e percepisce che la vita non e' stata generosa.

Puo' essere molto difficile per un figlio incastrato per lungo tempo nei conflitti genitoriali costruire una propria coppia e famiglia in cui sentirsi amato e appagato. Questo implica connettere la famiglia del prima con quella del dopo passando per il mentre ci si separa! Un tempo fatto di dolore e dispiacere spesso di triangolazioni e ricatti emotivi.

Come i genitori possono tutelare i figli ?

Una cosa molto importante ma non facile da mettere in pratica per i genitori che si stanno separando e' rimanere tali non essendo più una coppia; pensare da genitori vuol dire investire, progettare nell'educazione, cura e crescita dei propri figli e continuare a farlo insieme.

Ecco l' esperienza di M. 

Una bambina di genitori separati disegnò il papa e la mamma mano per mano; alla domanda se quelli  erano i suoi genitori reali o come li avrebbe voluti, la bambina rispose  che erano come  li avrebbe voluti!

 La bambina si volto' senza nessuna paura e guardo' fisso la mamma negli occhi con la semplice brama di chi desidera avere una risposta: la madre le disse: " mamma e papà non credo che si prenderanno mano per mano, ma potranno camminare affianco! "

I genitori che si separano non dovrebbero mai cessare di accudire e sostenere i loro figli insieme, spesso i conflitti impediscono di percepire la differenza tra la fine di una coppia e il permanere dell' essere genitori. Un sostegno specifico quando ci sono delle difficoltà in tal senso puo' essere molto importante per il benessere di tutta la famiglia.







Dott.ssa Silvia Rotondi


Per comunicazioni e informazioni psicologiche chiamare

338-2672692 



studio psicologia 

Corso Trieste Roma - Sant'Agnese Roma

Roma Prati centro 

Balsorano / Sora 

Colleferro 

31 marzo 2014

Il bambino non parla: la consulenza familiare

Il linguaggio è una componente importantissima nella nostra vita ma troppo spesso pensiamo che sia solo con le parole che descriviamo il nostro mondo interiore, i nostri conflitti, le nostre emozioni.Risultati immagini per mutismo selettivo

Non parlare non vuol dire non comunicare  ma anzi  la presenza assenza di parola acquisisce una potente forma di comunicazione all'interno della famiglia quando è un piccolo pronto per parlare che non lo fa !



I mutismi  selettivi e generalizzati possono permettere al bambino di avere una sua degna posizione all'interno della sua famiglia in cui sperimentare  visibilità e far sperimentare una vasta gamma di emozioni ai sui familiari tra cui: impotenza, colpa, vergogna, rabbia ..


La famiglia è il contesto entro cui il bambino sperimenta  via via che cresce accudimento e contenimento; ma può accadere che questo ingranaggio si inceppa e allora c'è bisogno di un sostegno che possa riattivarne le risorse  affinché possa nuovamente offrire un ambiente sufficientemente in grado di rispondere ai bisogni del bambino.







Dott.ssa Silvia Rotondi


Per comunicazioni e informazioni psicologiche chiamare
338-2672692 

studio psicologia -
Corso Trieste Roma - Sant'Agnese Roma
Roma Prati centro 
Balsorano / Sora 
Colleferro