5 marzo 2013

L' infertilità nella coppia


L' infertilità nella coppia

Un approccio multidisciplinare all infertilità di  coppia


Il problema dell' infertilità di coppia è stato ampiamente studiato dal punto di vista fisiologico, ad oggi siamo giunti ad un parere piuttosto concorde tra i diversi professionisti della salute, circa l' utilità di utilizzare un approccio multidisciplinare che accosta ad interventi di Procreazione Medicalmente Assistita[ PMA ] il counseling  psicologico ( Attivita' di consulenza e sostegno centrata sulla coppia e/o persona).







Il ministero della salute, con il decreto del 11 aprile  definisce le linee guida in materia di procreazione medicalmente assistita;  in particolare in materia di consulenza psicologica  recita  quanto segue:


                         “L'attivita' di consulenza e' un processo di comunicazione, riconosciuto di grande beneficio, correlato ad ogni tipo di trattamento offerto.  Ogni centro di Procreazione Medicalmente Assistita  dovra' prevedere la possibilita' di consulenza alla coppia e la possibilita' di un supporto psicologico per la donna e le coppie che ne abbiano necessita'. L'attivita' di consulenza e di supporto psicologico deve essere resa accessibile, quindi, in tutte le fasi dell'approccio diagnostico terapeutico dell'infertilita' e, eventualmente, anche dopo che il processo di trattamento e' stato completato. Tutti i centri debbono garantire che la consulenza sia offerta ai soggetti prima di iniziare le singole procedure diagnostiche. In tale occasione alle coppie devono essere forniti gli elementi utili a maturare una accettazione consapevole della tecnica proposta.”



L’ importanza di offrire un servizio di consulenza psicologica ha come presupposto la concezione dell’integrazione  tra mente e corpo;  le teorie psicologiche indicano che l' apparato riproduttore può essere influenzato sia dello stile di vita della persona (alimentazione, esposizione ad agenti inquinanti, esposizione a stress, ecc..) che ad un livello più profondo e inconscio dai blocchi emotivi che ostacolano l'acquisizione del ruolo genitoriale.

Inoltre da un punto di vista sociologico diventare genitore ha valenze diverse per l' uomo e per la donna. Nella cultura italiana l' uomo che si appresta a diventare padre comunemente acquisisce una maggiore responsabilità nella gestione economica; questo vuol dire, per il futuro padre, sacrificare parte del proprio denaro nella cura del figlio e della compagna che talora per necessità economiche perde il lavoro.
Dall'altra parte la donna si avvia con la gravidanza a cambiamenti significativi tra cui: la trasformazione del proprio corpo, una diversa gestione del tempo e dello spazio, la necessità di conciliare ruoli diversi (donna, madre, compagna-moglie, lavoratrice, ecc) ed al doversi confrontare con una nuova espressione della femminilità e della sessualità che per certi versi si presenta, in questa  nuova stagione della  vita, del tutto diversa dalla fase precedente.

Principali fattori  psicologi che influenzano la funzione riproduttiva
La funzione riproduttiva dal punto di vista psicologico può essere influenzata  essenzialmente da tre fattori:
            - lo stile di attaccamento di ciascuno partner
            - fattori quotidiani  ripetuti o acuti recanti stress e ansia
            - blocchi  emotivo relazionali irrisolti
 Vediamoli in dettaglio.
 
Tipologia di attaccamento e acquisizione del ruolo genitoriale

Lo stile di attaccamento di una persona costituisce una specifica modalità di comportamento acquisita fin dalle primissime fasi di vita in base alle specifiche caratteristiche di accudimento sperimentante con il caregiver (la principale figura di accudimento del bambino). John Bolwby teorizza quattro tipi di attaccamento:  sicuro,  insicuro-ambivalente, insicuro-evitante e disorganizzato; tranne che per il primo tutti gli altri  si caratterizzano per la presenza di ansia nello stabilire una relazione significativa; e nello specifico l' attaccamento insicuro-evitante si caratterizza con una posizione di distanza non appena la relazione diventa significativa. Lo specifico stile di attaccamento di ciascuno dei membri della coppia può influenzare la stabilità  della relazione coniugale e la facilità ad acquisire o meno il ruolo di genitori.

Gli autori Zaira Donarelli, Gianluca Lo Coco, Salvatore Gullo, Angelo Marino, Andrea Volpes, and Adolfo Allegra nella ricerca scientifica “Are attachment dimensions associated with infertility-related stress in couples undergoing their first IVF treatment? A study on the individual and cross-partner effect” hanno dimostrato come siano  rilevanti gli stili di attaccamento in cui siano presenti comportamenti ansiosi ed evitanti e come questo possa  influenzare il benessere di persone sottoposte a IVF( in vitro fertilization) / ICSI (IntraCytoplasmic Sperm Injection). In particolare questo studio ha mostrato che la tipologia di attaccamento di un partner ha un effetto diretto sull'infertilità e sullo stress dell'altro partner. Difatti l' apparato riproduttore a fronte di un elevato livello di ansia e stress agisce in protezione dell'individuo impedendo alla coppia la procreazione .


Incidenza negativa  dei fattori stressanti nella procreazione
A testimonianza dell'importanza rivestita dallo stress sono interessanti anche le ricerche demografiche condotte sulla popolazione a fronte di guerre e carestie che dimostrano tangibilmente come agenti stressanti siano correlati con un decremento delle nascite.
Oppure pensiamo a quando un individuo anoressico o bulimico o comunque affetto da disturbi della sfera alimentare, diventi incapace di procreare; ad esempio nella donna anoressica questo si  evidenzia con la mancanza del ciclo mestruale. Questa incapacità a procreare costituisce un fattore di protezione naturale della specie;  difatti una gravidanza per una donna emaciata sarebbe fatale per se stessa e per il futuro bambino. Nonostante quest'ultimi  costituiscono degli esempi piuttosto evidenti di correlazione tra stress, ansia e infertilità non bisogna trascurare che anche nella vita  quotidiana possiamo sperimentare piccoli ma continuativi stress che ripetuti hanno la medesima valenza di uno stress intenso come ad esempio la mancanza di lavoro; questi eventi possono contribuire ugualmente ad un blocco del sistema produttivo, incidendo profondamente sulle funzioni riproduttive sia per la donne  che per l’uomo.

Blocchi emotivo- relazionali
Esistono inoltre persone che non riesco a staccarsi da eventi negativi passati, a volte si tratta di lutti mai elaborati e che costituiscono una ferita viva nella persona; altre volte ci troviamo di fronte a persone che hanno subito abusi e violenze fisico o mentali e che seppur appartenenti al passato possono bloccare la persona nell'acquisizione del nuovo ruolo genitoriale, svincolato da vecchi dolori.

Dott.ssa Silvia Rotondi
via Panaro 11 Roma ( Corso Trieste - Piazza Istria  Roma)
338-2672692

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