12 marzo 2013

Diventare mamma a 40 anni


È da un po’ di tempo che come professionista e come donna mi interrogo sul sapore della maternità a 40 anni; il nostro bagaglio culturale ci ricorda di come generazioni non troppo lontane da noi hanno partorito bambini in un età che oggi definiremo precoce, se non adolescenziale. Riuscite ad immaginare un  adolescente tipico dei nostri giorni crescere un figlio ? Se il ritratto che abbiamo è quello di giovani impegnati nella cura  e realizzazione di se stessi (lavoro, interessi, formazione ecc),  difficilmente riusciamo ad immaginarci, un piccolo pargolo tra le loro braccia. Certo a volte questo accade, ma quasi sempre si tratta, di “incidenti” di percorso; a parte questi casi, le mamme di oggi si caratterizzano per avere un età decisamente più avanzata. Sicuramente nel corso del tempo è cambiato il ruolo della donna che sgobbava e faticava tra le mura domestiche e nei campi; questa si è resa sempre più emancipata, raggiungendo contesti lavorativi, prima impensabili per una donna. Se è vero che  la donna ha acquisito una rinnovata plasticità, con cui spendersi in vari campi lavorativi, è altrettanto vero che  ci confrontiamo con un  meno plastico apparato fisiologico, che è rimasto pressoché inalterato nel tempo. Quindi a partire dalla comparsa della prima mestruazione intorno ai 12 -13 anni, al concepire un figlio oltre i 35 anni, trascorre un periodo in cui l’ apparato riproduttore invecchia, e questo aumenta la difficoltà, sia a rimanere incinta, sia a portare a successo una gravidanza senza problematiche. L’ aspetto biologico è un nodo  con il quale molte donne fanno i conti.
Sembrerebbe che la maternità costituisca, per la donna, un passaggio obbligato  con cui completare, il proprio percorso di vita. Sempre  più spesso la donna che decide di avere un figlio in tarda età, è quella che si è occupata a tempo pieno: prima della sua formazione, e poi della sua carriera, e che ha al suo fianco un compagno, parimente impegnato professionale. Queste donne hanno dedicato parte della propria giovinezza ad affermarsi, la loro motivazione era tutta orientata al settore lavorativo.
Troppo spesso si parla di condizioni sfavorevoli, nel procreare a 40 anni, ma  quali sono invece i vantaggi? visto che sempre più donne scelgono questa strada. Indubbiamente, concepire, quando si è arrivate ad una buona  soddisfazione professionale, costituisce un indubbio beneficio, non solo per il clima emotivo in cui viene a trovarsi la donna, che non è posta di fronte a grosse rinunce; ma anche perché in genere, questa è impiegata in funzioni lavorative, con contratti che le permettono di prendersi la maternità e di godersi pienamente il suo bambino; cosa che viene negata a molte giovani, che anzi spesso vengono licenziate dal lavoro, proprio in occasione della prima maternità. Inoltre, a 40 anni, si è più predisposte mentalmente al cambiamento, e si reagisce meglio alla perdita di controllo sul proprio corpo che la gravidanza comporta; questo perché la maturità ci porta a non essere più concentrate sul mantenimento di una forma fisica smagliante, come presupposto al salvaguardia della nostra autostima,  che invece viene a poggiarsi  soprattutto  su variabili interiori.

È vero che molte donne lamentano la stanchezza fisica con l’ avanzare dell’ età; ma credete davvero che un bambino non affatichi anche le più giovani ?

Per di più, a 40 anni le esperienze nella vita  hanno portato a soddisfare i  bisogni di bambine in modo che si è meno concentrati su se stessi e più predisposti all’ altro, e questo costituisce un’ ottima base su cui fondare il giusto attaccamento al proprio figlio.Con questo  aspetto sembra d’accordo anche una famosa attrice italiana Monica Bellucci che in un intervista fatta da  da You Magazine,  ha dichiarato “Non ero pronta per qualcosa di così incredibilmente importante, qualcosa che avrebbe cambiato la mia vita per sempre. Penso che fosse perché sono figlia unica. Mi sentivo come una bambina sempre proiettata verso me stessa, non pronta a darmi. Quando poi è successo desideravo stare il più possibile con la bimba, l’ho allattata fino a che potevo. Poi ho avuto la fortuna di avere la seconda a 44 anni. Non l’abbiamo cercata, è stato naturale. La vita a volte è dura e occorre solo accettare le cose. Possono accadere come non. Non sta nelle nostre mani. Alcune cose accadono e non puoi cambiarle”.

In questa intervista Monica Bellucci, testimonia come la raggiunta maturità le ha consentito di diventare mamma a 39 anni in una più piena consapevolezza di se stessa, che non avrebbe mai avuto da  giovane. Quindi tanti e diversi sono i vantaggi, infine per tornare alla nostra domanda iniziale, su quale sia il sapore di avere un figlio a 40 anni, credo che potremmo rispondere che è come gustare il nostro cibo preferito senza sensi di colpa, senza rammarichi e avendo il tempo necessario per assaporarlo lentamente, e goderne le mille sfumature di sapore. Donne non solo svantaggi ma anche tanti vantaggi .

Inoltre, come psicologa credo fermamente che avere un atteggiamento positivo possa influenzare beneficamente anche il corso degli eventi, e quindi non ci resta che goderci ogni tempo e stagione della vita così come lo desideriamo.  

Dott.ssa Silvia Rotondi
via Panaro 11 Roma ( Corso Trieste - Piazza Istria  Roma)
338-2672692


Nessun commento: