28 aprile 2012

Psicologia Abruzzo


Quante volte guardandoci allo specchio ci accorgiamo di aver messo da parte noi stesse ?


Primo incontro:
Presentazione attraverso il gioco di ruoli: l’ intervistatore e l’intervistato.
L’incontro ha come obiettivo la presentazione delle partecipanti e della psicologa, in modo da sciogliere le tensioni e favorire un atteggiamento di apertura e dialogo. La modalità avverrà attraverso un gioco, in cui a turno le partecipanti si lasceranno intervistare e a loro volta  intervisteranno una delle compagne. Al termine dell’ incontro verrà creata una scultura, questa consiste in una rappresentazione fatta dai corpi delle partecipanti distribuiti nella stanza. La scultura permetterà l'emergere dei vissuti emotivi più profondi.

Secondo incontro: Lasciamo parlare il nostro corpo.
A turno le partecipanti dovranno sedersi centralmente al gruppo e lasciare che le altre partecipanti descrivano quello che osservano del corpo, vestiario, fisiognomica, espressione, ecc… della partecipante; al termine la partecipante verrà invitata ad una riflessione su quanto ha sentito appartenergli o meno delle descrizioni fornite delle sue compagne.

Terzo incontro: La mia famiglia.
In questo incontro le partecipanti dovranno descrivere su un foglio la loro famiglia di origine in maniera creativa, con una frase e/o disegno, avendo cura di non essere osservate dalle altre partecipanti; i fogli verranno poi contenuti in un cestino e estratti casualmente dalle partecipanti ognuna dovrà lasciarsi andare alle emozioni che il disegno le suscita e esprimerle al resto del gruppo; l’ autrice del disegno resterà nell’ anonimo e solo quando tutte si saranno espresse potrà comunicare al gruppo il perché della propria rappresentazione.

Quarto incontro: Maschile e Femminile.
Questo incontro è teso ad esplorare gli stereotipi sociali sull' essere donna o uomo;  la psicologa aiuterà a far emergere e stemperare gli stereotipi sociali basati sull’ insuccesso femminile in alcune attività.

Quinto incontro: Parlare di sesso è ancora un tabu?
Crediamo che parlare di sesso possa essere un tabu per molte donne, ma in particolare ci chiediamo cosa nel sesso rappresenta l’innominabile per una donna???? In questo incontro ogni donna dovrà pronunciare la sua "parola" innominabile riguardo il sesso e scriverla su un cartellone. In seguito ogni donna del gruppo si esprimerà sulle parole scritte, lasciandosi andare alle proprie emozioni. In finale la psicologa raccoglierà i punti critici emersi aiutando a riscrivere un racconto di gioia e piacere dove tutte le parole innominabili potranno essere pronunciate.

Sesto incontro: Mamma e papà facevano sesso ?
Spesso il nostro modo di vivere la sessualità diventa limitato a causa di comportamenti appresi, in questo incontro sarà importante per ogni donna appropriarsi del modello genitoriale appreso per poter riscriverne uno proprio.

Settimo incontro: L’ ospite sgradito.
In questo incontro verrà posizionata una sedia vuota al centro del gruppo, ogni donna si pronuncerà in merito a chi vorrebbe seduto su quella sedia, cosa gli direbbe, e perché… Questo gioco immaginativo serve a dare spazio e voce alle emozioni negative che spesso non esprimiamo e che agiscano negativamente sul nostro corpo e sulla mente. Esprimere i propri vissuti sgradevoli non è sbagliato, ma occorre trovare il coraggio e il modo per farlo senza sentirsi in colpa.

Ottavo incontro: Dal cibo alla scoperta del piacere ……
Questo delicato incontro è volto alla scoperta dei comportamenti alimentari delle donne; spesso si dice che la donna sia perennemente a dieta e questo fa pensare ad un continuo sforzo nel cercare di controllare le proprie voglie. In un primo momento si farà visualizzare ad ogni donna il proprio cibo preferito e si inviterà la donna a goderne in tutta la quantità che la soddisfa. Quando tutte si saranno espresse, si potrà chiedere come si sono sentite nel gioco immaginativo  e verranno invitate a trovare connessioni con il piacere sessuale.

Nono incontro: Specchio specchio delle mie brame chi è la più bella del reame ?
La certezza è che la bellezza non esiste se non negli occhi di chi guarda. In questo gioco in cui verrà utilizzato uno specchio saranno invitate le donne a guardarsi e dire come si sentono, cosa vedono di loro stesse allo specchio; l’ attenzione è rivolta agli aspetti fisico, e come lo specchio della famosa favola irritava la matrigna dicendole: "no non se tu la più bella del reame", anche questo è uno specchio parlante ma fatto dalle voci di un gruppo di donne che ora si conosce e che può aiutare la donna a rispecchiarsi in molte più parti di se stessa che non sono solo quelle fisiche, ma anche di simpatia, ironia, capacità critica e quant’ altro l'essere umano è in grado di possedere.

Decimo incontro: Oggi sono io !!!
Ultimo incontro, è sempre un po’ dura separarsi, ma oggi sono io e porterò con me delle nuove acquisizioni, ogni partecipante costruirà una sua nuova carta di identità, in cui si potranno, oltre alla professione, sesso e nascita, scrivere cosa portarsi dietro del percorso fatto insieme; anche in questo incontro, come avvenuto per il primo, verrà creata una scultura che rappresenterà il gruppo di donne come si vede nel futuro.


La metodologia degli incontri si avvale della "scultura" questo termine  indica uno strumento multiforme che può essere considerato un gioco, un'arte, una metafora, una tecnica, un test. Fare una scultura consiste nel modellare i corpi dei personaggi in gioco, e invitarli  a coglierne i vissuti emotivi  sperimentati.

Il corso si tiene presso lo Studio Professionale in via della Centrale 16, 67052 Balsorano (AQ)
I costi per la persona sono di 10 euro ad incontro.
Il primo incontro conoscitivo è gratuito.

Dott.ssa Silvia Rotondi